












Antica tradizione contadina piemontese, la Merenda Sinoira è la pausa ideale per prolungare una piacevole giornata trascorsa negli splendidi parchi della provincia di Torino, oppure durante la pausa di una partita a carte.
Originariamente si trattava di un assaggio di salumi, formaggi, tome e tomini, frittate, acciughe al verde e verdure sott'olio, accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso.
Le origini di questa piacevole usanza non sono note del tutto: c'è chi sostiene sia nata dai cercatori di funghi che al ritorno dalle camminate nei boschi si fermavano per uno spuntino, altri sostengono che l'origine derivi dalla sosta dei montanari che tra una scalata e l'altra si fermavano per ristorarsi, oppure derivi dai contadini che dovendo lavorare i campi anche dopo il tramonto, organizzavano al tardo promeriggio delle ricche merende che sostituivano la cena.
Un rito antico, che si celebra all'aperto, oggi sotto il pergolato di una trattoria o di un agriturismo.
Questa usanza oggi ha lo scopo di riunire intorno ad un tavolo le persone per riscoprire i valori semplici , il cibo genuino ed il buon vino della Strada reale dei Vini Torinesi.
L'aperitivo è nato a Torino più di 200 anni fa: nel 1786 Antonio Benedetto Carpano comincia a produrre, in una bottega sotto i portici della centrale Piazza Castello un vino aromatizzato ottenuto con infuso di erbe e spezie, il vermouth.
Da allora, il vermouth è diventato l'aperitivo per antonomasia e uno dei simboli della città di Torino, oggi il momento dell'aperitivo è al centro della vita cittadina: dai caffè storici del centro ai nuovi ritrovi aperti sulla riva del fiume Po.
Rito, quello dell'aperitivo, consumato nel tardo pomeriggio, a cui dedicare pochi minuti oppure diverse ore che rappresenta l’altra metà del cielo, quella di chi lo preferisce alla merenda sinoira.