














5 settembre 2010 Baldissero Torinese -
“La Camminata Golosa del Duca” è il titolo scelto per la singolare, quanto interessante, iniziativa organizzata dal Comune di Baldissero Torinese con la strada reale dei vini, i Ristoratori locali, il Parco di Superga e la neonata Associazione Culturale "Albacherium".
Una camminata da Superga a Baldissero alla scoperta dei piaceri enogastronomici e visivi del territorio, con otto tappe che porteranno i partecipanti ad altrettanti punti di ristoro in cui gustare le specialità preparate dai ristoratori della zona, ed altre tappe in cui si potranno visitare edifici religiosi, osservare punti panoramici, appropriarsi dei segreti della fauna.
Un’area boschiva ossigeno puro, una fitta rete di sentieri ben segnalati e ben mantenuti, una grande ricchezza di vegetazione e straordinari scorci panoramici, questo è il parco della collina di Superga.
Oltre alle bellezze naturali e paesaggistiche, nel parco si possono ammirare ville e cascine antiche, ed il meraviglioso capolavoro dello Juvarra.
Alla stazione di arrivo della vecchia cremagliera che collega Sassi con Superga si trova il Centro Visite che accoglie turisti e gruppi, fornisce informazioni e materiale, propone percorsi didattici per le scuole promuovendo il territorio con le sue numerose opportunità culturali e naturalistiche.
La domenica 5 settembre, rappresenta un'ideale riproposizione della liason religiosa che unisce da sempre la Basilica di Superga e la Cappella del Toetto, entrambe accomunate, sin dai tempi antichi, nella celebrazione della Nascita di Maria.
Il percorso ricorda quello effettuato da Vittorio Amedeo II e dal Principe Eugenio quando, durante l'Assedio di Torino del 1706, si recarono al "Bric del Duca" per studiare la strategia difensiva che portò le truppe piemontesi alla vittoria, non prima di essersi soffermati in qualcuna delle numerose "piòle" che si trovavano sul percorso e dopo aver gustato qualche bicchiere di quello che allora veniva definito "vin ciularin", ovverosia il prezioso Cari.
È questo quanto si vuole ricostruire oggi dopo 150 anni, per immergersi nella storia, nella favola, nelle bellezze naturalistiche intorno alla Basilica di Superga, un area verde di grande valore ambientale e ricreativo dalla quale è possibile godere di magnifici panorami sulle Alpi e sulla città.
Ogni stagione presenta il suo fascino: il bianco della neve d'inverno, i boschi che in primavera si colorano per la presenza di primule, denti di cane, violette, polmonarie e anemoni, i mille colori delle foglie nell'autunno.
Una fitta rete di sentieri permette di passeggiare all'ombra di castagni, roveri, roverelle per trascorrere tranquille giornate all'aria aperta.
Il percorso, arrivati in cima a Superga, dopo una visita in questa spettacolare struttura, si arriva alla seconda tappa "il ristorante Bel Deuit", grande soddisfazione per i palati più esigenti con la sua cucina tipicamente piemontese; per poi proseguire alla terza tappa con l'agriturismo "Ai Guiet", immerso nella natura, con intorno un paesaggio unico e coreografico da cartolina con Superga sullo sfondo.
Si prosegue all'Osteria del Paluch, sino a Rivadora alla pizzeria il grande Giove, la Cappella di San Grato, il Pilone Alto, Pilone del Centro, ed eccoci al ristorante Esterina, Immerso nel verde delle colline torinesi, alla sesta tappa del percorso, offrendo la bontà e la genuinità della cucina tipica Piemontese.
La settima tappa ci porta a degustare dolci ed un ottima caffetteria da Dolci Tentazioni, per proseguire alla Parrocchia di Santa Maria della Spina, titolo antichissimo, nato in Spagna nel 1200, dal Santuario Cistercense che custodisce una spina della Corona di Gesù.
E’ stata edificata tra il 1715 e il 1725, sul sito dell’antico “castello visconteo” torre di difesa distrutta da Facino Cane alla fine del 1300. La costruzione fu finanziata dai Conti Fontanella di Baldissero, che ne ebbero il giurispatronato fino al 1797.
Ultima tappa si chiude con Caffetteria "Fragole e Cari" e la Cappella del Toetto, è una deliziosa, piccola chiesa, molto amata dagli abitanti della borgata da cui prende il nome, il Toetto. L’attuale cappella, dedicata alla Beata Vergine delle Grazie, è il risultato della ristrutturazione ed ampliamento eseguiti nel ‘700 di un edificio più vecchio e piccolo, all’interno si trova un altare dello stesso periodo, mentre gli affreschi delle volte sono ottocenteschi.
Ogni anno l’8 settembre vi si celebra in forma solenne la natività della SS. Vergine con unaSanta Messa preceduta per tre sere consecutive dalla celebrazione del Santo Rosario e seguita da una Messa di ringraziamento.
La stessa sera gli abitanti del Toetto organizzano una cena, occasione di incontro e di festa. Sia questo momento di convivio, sia le celebrazioni religiose, hanno origini molto antiche; documenti testimoniano, infatti, come la tradizione fosse viva già nel ‘700.
Tale è il fascino di questo percorso che noi del Mondo del Gusto, approfondiremo nel dettaglio, costruendo un percorso molto originale ed innovativo per i nostri affezionati visitatori, seguiteci sarà una grande sorpresa.